Tossicodipendenza
Tra gli emarginati che gravitano negli spazi ferroviari i tossicodipendenti rappresentano un mondo a parte, chiuso, difficilmente penetrabile. La loro presenza può incutere nei cittadini un senso di paura per i possibili reati (aggressioni, furti) che essi possono attuare quando sono alla disperata ricerca del denaro per acquistare le sostanze.
Secondo l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), il consumo di droga nell'UE è all'origine di 6500-9000 morti all'anno (per overdose). L'uso di siringhe è un frequente veicolo di infezioni trasmissibili per via ematica, come l'HIV/AIDS e l'epatite B e C. Nell'UE vi sono 2 milioni di persone che consumano droghe, metà dei quali per iniezione. L'incidenza dell'HIV fra quanti s'iniettano droghe è scesa nel periodo 2001-2005, ma nel 2005 ammontava ancora a circa 3 500 nuovi casi.
C'è quindi un problema di intervento da parte delle forze dell'ordine, che sono sempre presenti in ambito ferroviario, quando si tratti di reprimere reati. Ma c'è anche, in molti casi, la presenza di personale specializzato, che opera a fini di prevenzione, aiutando il tossicodipendente sia per ridurre il danno sia, se possibile, per avviare un percorso di disintossicazione.


